Guida al calendario dei giorni festivi di São Tomé e Príncipe
Il calendario dei giorni festivi di São Tomé e Príncipe è strettamente legato alla storia del Paese: dalla resistenza alla schiavitù e al dominio coloniale, fino all’indipendenza e alla costruzione dello Stato dopo l’indipendenza. Il Codice del lavoro definisce i giorni festivi nazionali obbligatori, quelli facoltativi, il trasferimento delle festività nel fine settimana e i diritti retributivi dei dipendenti; la Regione Autonoma di Príncipe può inoltre istituire ulteriori festività legate alle proprie tradizioni.[1]
Festività obbligatorie e facoltative secondo il Codice del lavoro
Il Codice del lavoro stabilisce festività obbligatorie tra cui Capodanno, Giorno di re Amador, Giorno dei martiri della libertà, Festa internazionale dei lavoratori, festa nazionale di São Tomé e Príncipe, Giorno delle Forze Armate, nazionalizzazione delle piantagioni, Giorno di São Tomé e del Governo di transizione e Natale o Giorno della famiglia.[1] Queste ricorrenze uniscono la storia nazionale, le tradizioni del lavoro e il patrimonio culturale cristiano.
Il Codice riconosce separatamente le festività facoltative, tra cui il Martedì grasso, il Mercoledì delle Ceneri e le festività municipali. Il datore di lavoro e il dipendente possono concordare di sostituire una di queste festività facoltative con un altro giorno.[1] La distinzione è importante, perché una festività facoltativa non va considerata giuridicamente equivalente alle festività nazionali obbligatorie.
Príncipe può avere ulteriori festività regionali
La fonte di riferimento originale afferma erroneamente che le stesse regole festive si applichino senza variazioni regionali. La legge che approva il Codice del lavoro consente espressamente alla Regione Autonoma di Príncipe di istituire ulteriori festività secondo le proprie tradizioni, compresa una ricorrenza legata alla città di Santo António.[1]
Per Príncipe è quindi necessario un ulteriore controllo del calendario. Le festività nazionali obbligatorie costituiscono la base comune del Paese, ma chi viaggia o lavora a Príncipe dovrebbe consultare anche il calendario regionale per le ricorrenze applicabili localmente. Anche l’autorità nazionale del turismo segnala occasioni legate specificamente all’autonomia, alla storia e alle tradizioni culturali di Príncipe.[2]
Le festività che cadono nel fine settimana vengono spostate a un giorno feriale
Il Codice del lavoro prevede una chiara regola di sostituzione per le festività obbligatorie. Se una cade di sabato, viene anticipata al venerdì precedente; se cade di domenica, viene spostata al lunedì successivo.[1] São Tomé e Príncipe applica quindi un sistema di trasferimento delle festività nel fine settimana più ampio rispetto ai Paesi che sostituiscono soltanto quelle domenicali.
Re Amador e i martiri della libertà
Due festività obbligatorie risalgono alla storia della resistenza alla schiavitù e al dominio coloniale portoghese. Il Giorno di re Amador rende omaggio ad Amador Vieira, che guidò una grande rivolta di persone ridotte in schiavitù contro il potere portoghese a São Tomé. L’autorità nazionale del turismo lo descrive come un leader antischiavista e anticoloniale, la cui rivolta è diventata una parte importante della memoria storica del Paese.[2]
Il Giorno dei martiri della libertà commemora il massacro di Batepá, in cui la repressione coloniale uccise abitanti di São Tomé nel contesto del conflitto sul lavoro forzato nelle piantagioni. L’autorità nazionale del turismo collega il massacro al rafforzamento del movimento indipendentista; l’Assemblea nazionale documenta commemorazioni a Fernão Dias che includono il ricordo delle vittime e la tradizionale Marcia della libertà.[2][3]
Indipendenza e costruzione dello Stato dopo l’indipendenza
La festa nazionale commemora l’indipendenza di São Tomé e Príncipe dal Portogallo. I materiali ufficiali sul turismo collocano la ricorrenza nel più ampio processo di decolonizzazione dei territori africani del Portogallo e indicano il trasferimento dei poteri alle autorità di São Tomé come culmine del processo d’indipendenza.[2]
Altre festività obbligatorie commemorano istituzioni e cambiamenti successivi all’indipendenza. Il Giorno delle Forze Armate rende omaggio alle forze armate del Paese, mentre la festività relativa alla nazionalizzazione delle roças ricorda il trasferimento allo Stato delle grandi tenute agricole. Il Giorno di São Tomé e del Governo di transizione riunisce i legami storici e religiosi dell’isola e il ricordo dell’amministrazione transitoria istituita durante il percorso verso l’indipendenza.[1][2]
Retribuzione festiva e lavoro nelle festività obbligatorie
I dipendenti mantengono la retribuzione corrispondente alle festività nazionali e il datore di lavoro non può compensare tale diritto imponendo lavoro aggiuntivo.[1] Il Codice del lavoro attribuisce quindi alle festività legali conseguenze dirette sul rapporto di lavoro, oltre al loro valore commemorativo.
Alcune imprese sono autorizzate per legge a continuare l’attività durante le festività obbligatorie. Se un dipendente lavora in una di queste imprese durante una festività obbligatoria, il Codice del lavoro gli consente di scegliere tra un riposo compensativo di pari durata e un pagamento aggiuntivo pari alla retribuzione per il lavoro svolto quel giorno.[1] Le attività essenziali e continuative possono quindi proseguire senza annullare il diritto del lavoratore alla festività.
Organizzare servizi e viaggi
Un giorno festivo non implica automaticamente la chiusura totale di banche, negozi, trasporti e altri servizi. Il Codice del lavoro riconosce attività che possono richiedere continuità operativa, tra cui ospedali, porti, aeroporti, telecomunicazioni, servizi di emergenza, servizi di pubblica utilità e alcuni altri settori.[1] Anche gli orari di apertura delle attività commerciali e industriali sono soggetti a norme che possono variare in base all’attività e alle esigenze pubbliche.[1]
Domande frequenti sulle festività a São Tomé e Príncipe
Le festività sono le stesse a São Tomé e a Príncipe?
Non necessariamente. Il Codice del lavoro stabilisce festività nazionali obbligatorie, ma la legge consente anche alla Regione Autonoma di Príncipe di istituire ulteriori festività legate alle proprie tradizioni.[1] Chi lavora o viaggia a Príncipe dovrebbe quindi controllare anche il calendario regionale.
Cosa succede quando una festività obbligatoria cade nel fine settimana?
Una festività obbligatoria che cade di sabato si osserva il venerdì precedente; se cade di domenica, si osserva il lunedì successivo.[1]
Il Martedì grasso e il Mercoledì delle Ceneri sono festività nazionali obbligatorie?
Il Codice del lavoro li classifica come festività facoltative, non obbligatorie. Consente inoltre al datore di lavoro e al dipendente di concordare un altro giorno al posto di una festività facoltativa.[1]
I dipendenti sono retribuiti durante le festività nazionali?
Sì. Il Codice del lavoro tutela la retribuzione corrispondente alle festività nazionali e impedisce ai datori di lavoro di compensare tale diritto imponendo lavoro aggiuntivo.[1]
Cosa succede se un dipendente deve lavorare durante una festività obbligatoria?
Se il dipendente lavora per un’impresa legalmente autorizzata a restare operativa durante la festività, può scegliere tra un riposo compensativo di pari durata e un pagamento aggiuntivo pari alla retribuzione per il lavoro svolto quel giorno.[1]
Fonti
- Lei n.º 6/2019 — Aprova o Código do Trabalho- Assembleia Nacional da República Democrática de São Tomé e Príncipe
- Holidays- São Tomé e Príncipe Tourism
- 3 de Fevereiro 2020- Assembleia Nacional de São Tomé e Príncipe