Giorno della Riforma in Cile
La festività cilena del 31 ottobre è ufficialmente la Giornata nazionale delle Chiese evangeliche e protestanti. Riconosce queste Chiese e commemora la Riforma protestante; la legge sposta la festività al venerdì in due specifici casi legati al giorno della settimana.[1][4]
La festività nazionale cilena
Nel 2005, un decreto ha designato per la prima volta il 31 ottobre come Giornata nazionale delle Chiese evangeliche e protestanti. In seguito, la legge 20.299, promulgata nel 2008, ha istituito la data come festività nazionale e l’ha dedicata a queste Chiese.[1][4]
Di norma, la data resta il 31 ottobre. Se cade di mercoledì, la festività si sposta al venerdì della stessa settimana; se cade di martedì, slitta al venerdì precedente. La legge non prevede uno spostamento negli altri giorni della settimana.[1]
La denominazione giuridica riflette lo scopo della ricorrenza in Cile: riconoscere le Chiese evangeliche e protestanti del Paese. Nei lavori parlamentari, i sostenitori hanno descritto la festività come un riconoscimento del loro contributo storico e sociale e come un’occasione per le comunità religiose di celebrare la giornata al di fuori degli orari di lavoro e di scuola.[4]
Significato e origine
La data del 31 ottobre collega la ricorrenza cilena alla Riforma protestante. Gli atti parlamentari cileni la mettono in relazione con le Novantacinque tesi di Martin Lutero, a Wittenberg nel 1517, evento associato all’inizio della tradizione protestante.[1][4]
In Cile, la data ha una denominazione nazionale e uno scopo giuridico specifici; non è semplicemente una ricorrenza generica della Riforma. Il nome ufficiale pone al centro le Chiese evangeliche e protestanti e la legge istituisce l’occasione come festività nazionale.[1][4]
Lavoro e organizzazione pratica
La Dirección del Trabajo afferma che le domeniche e i giorni dichiarati festivi sono giorni di riposo per i lavoratori soggetti al regime generale. In base alle eccezioni di legge, alcuni lavoratori possono essere assegnati al lavoro di domenica e nei giorni festivi; in tal caso, il datore di lavoro deve concedere un riposo compensativo per la festività lavorata.[2]
Questa festività non rientra tra quelle obbligatorie e irrinunciabili per il commercio elencate dalla Dirección del Trabajo. La norma speciale che impone alla maggior parte dei lavoratori del commercio di avere quei giorni liberi, quindi, non si applica al 31 ottobre; le singole attività possono stabilire i propri orari di apertura. Verifica direttamente prima di recarti in un negozio o di usufruire di un servizio.[3]
Il giorno prima di Tutti i Santi, il 1º novembre, può creare un periodo festivo consecutivo, ma non garantisce un fine settimana lungo ogni anno. La legge sposta il 31 ottobre solo quando cade di martedì o mercoledì, e negli altri anni le due date possono cadere in giorni diversi della settimana.[1][4]
Domande frequenti
Il Giorno della Riforma è un giorno di riposo per i lavoratori in Cile?
Quando si celebra la festività?
Ricorre il 31 ottobre, tranne quando cade di martedì o mercoledì. In questi casi la legge la sposta rispettivamente al venerdì precedente o al venerdì della stessa settimana.[1]
I negozi sono obbligati a chiudere?
Il 31 ottobre non rientra tra le festività obbligatorie e irrinunciabili per il commercio, quindi la norma speciale che ne impone la chiusura non si applica. Gli orari variano da un’attività all’altra.[3]
Fonti e riferimenti
Fonti utilizzate per Giorno della Riforma in Cile:
- Historia de la Ley N° 20.299- Biblioteca del Congreso Nacional de Chile
- ¿Si el trabajador debe descansar en domingo y festivo puede laborar tales días por necesidades de la empresa?- Dirección del Trabajo, Gobierno de Chile
- ¿Cuáles son los días que de acuerdo a la ley son feriados obligatorios e irrenunciables para los trabajadores del comercio?- Dirección del Trabajo, Gobierno de Chile
- Historia de la Ley::Vista expandida- Biblioteca del Congreso Nacional de Chile