Epifania in Bosnia ed Erzegovina
L’Epifania, o Epifania del Signore, si celebra il 6 gennaio. L’accordo tra Bosnia ed Erzegovina e Santa Sede la indica come giorno non lavorativo per i cattolici in tutto il Paese; le modalità pratiche di assenza dal lavoro e di chiusura dei servizi dipendono tuttavia dalle norme applicabili e dal luogo di lavoro.[1][2]
Una festa cattolica con uno status giuridico specifico
L’articolo 9 dell’Accordo di base tra Bosnia ed Erzegovina e Santa Sede include il 6 gennaio, Epifania del Signore, tra le festività considerate non lavorative per i cattolici in tutto il Paese. Lo stesso articolo stabilisce che eventuali modifiche alle festività elencate devono essere concordate dalle due parti.[1]
La formulazione dell’accordo riguarda specificamente i cattolici; non definisce l’Epifania come giorno libero per tutti i residenti. Nel 2009, il Ministero per i diritti umani e i rifugiati della Bosnia ed Erzegovina riferì che si prevedeva di disciplinare con una legge speciale questi giorni non lavorativi per i cattolici.[1][2]
Significato e celebrazioni
Nel calendario cattolico, l’Epifania ricorda la manifestazione di Cristo. La Santa Sede descrive l’attenzione della tradizione latina alla visita dei Magi a Gesù Bambino a Betlemme e ricorda anche altri episodi del Nuovo Testamento interpretati come manifestazioni di Cristo.[4]
Un resoconto ufficiale della Chiesa cattolica in Bosnia ed Erzegovina documenta una Messa dell’Epifania nella cattedrale di Sarajevo e la lettura, durante la celebrazione, del tradizionale annuncio della Pasqua. È un esempio di celebrazione pubblica cattolica nel Paese, ma non dimostra che ogni parrocchia segua la stessa usanza locale.[3]
Lavoro e indicazioni pratiche
Nella Federazione di Bosnia ed Erzegovina, il Ministero federale del lavoro e delle politiche sociali afferma che i lavoratori possono usufruire ogni anno di un massimo di quattro giorni lavorativi per esigenze religiose e tradizionali: due retribuiti e due non retribuiti. Il ministero descrive questa possibilità come un diritto previsto dalla legge sul lavoro della Federazione; non afferma che ogni luogo di lavoro sospenda l’attività per l’Epifania.[5]
Per viaggi e appuntamenti, verificate gli orari della specifica sede, banca, negozio o compagnia di trasporto. La festività cade sempre il 6 gennaio.[1]
Domande frequenti
L’Epifania è un giorno libero per tutti in Bosnia ed Erzegovina?
Quando si celebra l’Epifania?
Si celebra il 6 gennaio.[1]
Negozi, banche e trasporti pubblici saranno aperti?
Negozi e operatori dei trasporti stabiliscono autonomamente i propri orari; verificate prima di mettervi in viaggio. Controllate gli orari di apertura degli uffici pubblici e delle banche prima di recarvi sul posto.[1]
Cosa possono fare i lavoratori nella Federazione di Bosnia ed Erzegovina?
Il Ministero federale del lavoro afferma che i lavoratori possono usufruire ogni anno di un massimo di quattro giorni lavorativi per esigenze religiose e tradizionali: due retribuiti e due non retribuiti. Chiedete al datore di lavoro quale procedura seguire per richiedere il congedo.[5]
Fonti e riferimenti
Fonti utilizzate per Epifania in Bosnia ed Erzegovina:
- Temeljni ugovor između Svete Stolice i Bosne i Hercegovine- Bishops’ Conference of Bosnia and Herzegovina
- Članovi Mješovite komisije za provođenje Osnovnog ugovora između BiH i Svete Stolice i Dodatnog protokola na Osnovni ugovor na današnjoj su sjednici u Sarajevu- Ministry of Human Rights and Refugees of Bosnia and Herzegovina
- EPIPHANY AND HANDING OVER THE LETTER OF RECOMMENDATION OF THE NUNCIO TO THE PRESIDENT OF THE BK BIH- Diocese of Banja Luka
- 6 January 2009: Solemnity of the Epiphany of the Lord- The Holy See
- FMRSP: Poštujmo prava radnika na odsustvo za vjerske praznike- Government of the Federation of Bosnia and Herzegovina