Natale in Bosnia ed Erzegovina
Il Natale, il 25 dicembre, è la celebrazione cattolica della Natività di Gesù. In Bosnia ed Erzegovina non esiste una regola unica che renda la giornata non lavorativa per tutti: le disposizioni di legge e i congedi dipendono dall’appartenenza religiosa e dalla giurisdizione.[1][2]
Una festività cattolica in un sistema articolato
L’Accordo di base tra la Bosnia ed Erzegovina e la Santa Sede indica il 25 dicembre come Natale e stabilisce che, conformemente alla legge bosniaca, le domeniche e determinate festività siano giorni non lavorativi per i cattolici in tutto il paese. La disposizione attribuisce alla data uno status giuridico specifico per i cattolici, ma non la rende una festività pubblica generale per tutti i residenti.[1]
La legge sulle festività della Republika Srpska include tra le festività religiose sia il Natale cattolico sia il Natale ortodosso. Riconosce ai fedeli cattolici, ortodossi e musulmani l’assenza retribuita per il primo e il secondo giorno delle rispettive festività. Per le altre festività religiose, i residenti possono scegliere fino a due giorni di assenza retribuita all’anno.[2]
Congedi e differenze locali
Nella Federazione di Bosnia ed Erzegovina, il Ministero federale del Lavoro afferma che i datori di lavoro devono concedere ai lavoratori fino a quattro giorni lavorativi di assenza per anno solare per esigenze religiose o tradizionali, di cui due retribuiti. Il ministero distingue questo congedo dalle festività che la legge designa come non lavorative per gli organi pubblici, i datori di lavoro e le altre persone giuridiche.[3]
Anche il Distretto di Brčko ha fissato, con una decisione distrettuale, date non lavorative per le festività religiose. Una decisione dell’Assemblea relativa al periodo da aprile 2023 a gennaio 2024 includeva il 25 dicembre; quella decisione passata non stabilisce un calendario permanente per gli anni successivi.[4]
Celebrazioni religiose
Le celebrazioni natalizie variano tra le comunità cristiane. A Sarajevo, la metropolia ortodossa serba di Dabro-Bosnia ha riferito di funzioni della vigilia di Natale e della benedizione e accensione del badnjak, il ceppo natalizio. Queste celebrazioni ortodosse seguono un calendario diverso da quello del Natale cattolico descritto qui.[5]
Il resoconto della metropolia su una funzione della vigilia di Natale a Sarajevo riferisce anche che alla cerimonia del badnjak hanno partecipato residenti musulmani e cattolici romani. È un esempio locale, non la prova che le stesse usanze o forme di partecipazione si ritrovino ovunque nel paese.[5]
Cosa aspettarsi se si è in visita
Non presumere che tutti gli uffici, i negozi, le banche o i servizi di trasporto del paese seguano lo stesso calendario di chiusura il 25 dicembre. Le disposizioni giuridiche variano e le fonti citate non stabiliscono un calendario nazionale unico per le attività commerciali o i trasporti. Per conoscere gli orari e le corse, consulta gli avvisi locali e i fornitori dei servizi.[1][2][3][4]
Natale: domande pratiche
Quando cade il Natale in Bosnia ed Erzegovina?
Il 25 dicembre è un giorno non lavorativo per tutti?
I lavoratori hanno diritto a un congedo nella Federazione di Bosnia ed Erzegovina?
Il Ministero federale del Lavoro afferma che i lavoratori possono usufruire di un massimo di quattro giorni lavorativi all’anno per esigenze religiose o tradizionali, di cui due retribuiti. È una disposizione generale sul congedo, non l’indicazione che ogni luogo di lavoro chiuda il 25 dicembre.[3]
Fonti e riferimenti
Fonti utilizzate per Natale in Bosnia ed Erzegovina:
- Acta Apostolicae Sedis, Vol. 99 (2007), Basic Agreement between the Holy See and Bosnia and Herzegovina- The Holy See
- ZAKON O PRAZNICIMA REPUBLIKE SRPSKE- Vlada Republike Srpske
- FMRSP: O korištenju odsustva za obilježavanje vjerskih praznika- Vlada Federacije Bosne i Hercegovine
- USVOJENA ODLUKA O NERADNIM DANIMA U VRIJEME VJERSKIH BLAGDANA- Skupština Brčko distrikta Bosne i Hercegovine
- БАДЊЕ ВЕЧЕ У САРАЈЕВУ- Српска Православна Црква – Митрополија Дабробосанска