Guida al calendario dei giorni festivi in Estonia
La legge estone stabilisce una giornata nazionale e un elenco distinto di festività pubbliche e giornate di rilevanza nazionale. Il Giorno dell’Indipendenza è la giornata nazionale e un giorno di riposo; tra le festività pubbliche figurano le ricorrenze pasquali, il Giorno della Vittoria, la Festa di mezza estate e le festività natalizie. La legislazione sul lavoro stabilisce inoltre le norme per il lavoro durante le festività e la riduzione dell’orario nelle giornate precedenti quattro festività specifiche.[1][2][3]
Giornata nazionale, festività pubbliche e giornate commemorative
La legge sulle festività pubbliche e le giornate di rilevanza nazionale distingue tra giornata nazionale, festività pubbliche e giornate di rilevanza nazionale. Il Giorno dell’Indipendenza, il 24 febbraio, è la giornata nazionale dell’Estonia e un giorno di riposo. Tra le festività pubbliche e i giorni di riposo figurano il Capodanno, il Venerdì Santo, la Pasqua, la Festa dei lavoratori, la Pentecoste, il Giorno della Vittoria, la Festa di mezza estate, il Giorno della restaurazione dell’indipendenza, la Vigilia di Natale, il Natale e Santo Stefano.[1]
La legge elenca separatamente le giornate di rilevanza nazionale. Tra gli esempi figurano l’anniversario del Trattato di pace di Tartu, la Giornata della lingua madre, la Festa della mamma, la Giornata della protezione dell’infanzia, la Giornata della Resistenza, il Giorno dei defunti e la Festa del papà. Si tratta di una categoria giuridica distinta dalle festività pubbliche e dai giorni di riposo.[1]
Il Giorno dell’Indipendenza e la statualità
Il Giorno dell’Indipendenza commemora la Repubblica di Estonia. L’Ufficio del Governo dichiara che il Manifesto ai popoli dell’Estonia, con cui veniva proclamata una repubblica indipendente e democratica, fu pubblicato il 24 febbraio 1918. La legge riconosce questa data come giornata nazionale e giorno di riposo.[1][3]
Il Giorno della restaurazione dell’indipendenza e il Giorno della Vittoria sono festività pubbliche previste separatamente dalla legge. Il Giorno della Vittoria si celebra il 23 giugno e la Festa di mezza estate il 24 giugno, perciò le due festività ricorrono in date consecutive.[1]
Festività cristiane e invernali
Il Venerdì Santo, la Pasqua e la Pentecoste sono festività pubbliche previste dalla legge e giorni di riposo. Sono ricorrenze mobili nel calendario; la legge le elenca senza assegnare loro date fisse.[1]
Le festività pubbliche invernali sono la Vigilia di Natale, il Natale e Santo Stefano. L’Epifania e il Giorno dei defunti figurano invece nell’elenco distinto delle giornate di rilevanza nazionale previsto dalla legge.[1]
Lavorare durante una festività pubblica
Ai sensi della legge sui contratti di lavoro, il datore di lavoro deve pagare una retribuzione doppia per le ore lavorate durante una festività pubblica. Datore di lavoro e dipendente possono concordare di compensare il lavoro concedendo tempo libero aggiuntivo, secondo modalità diverse da quelle previste dalle norme standard della legge.[2]
La legge stabilisce che le ferie annuali previste dalla legge non includono le festività nazionali o pubbliche. Una festività pubblica che cade durante le ferie annuali è quindi esclusa dal calcolo delle ferie.[2]
Riduzione dell’orario di lavoro
Il datore di lavoro deve ridurre di tre ore l’orario lavorativo del giorno precedente il Capodanno, il Giorno dell’Indipendenza, il Giorno della Vittoria e la Vigilia di Natale. La norma si applica alla giornata lavorativa immediatamente precedente ciascuna delle festività indicate.[2]
Nell’organizzare il lavoro in prossimità delle festività, i datori di lavoro possono tenere conto sia delle festività pubbliche stesse, sia della norma separata relativa alla giornata lavorativa che precede queste quattro festività.[1][2]
Organizzare le attività in base alle festività estoni
Per pianificare il calendario, occorre distinguere le festività con data fissa, come il Giorno della Vittoria e la Festa di mezza estate, dalle ricorrenze mobili, come il Venerdì Santo, la Pasqua e la Pentecoste. La legge stabilisce che le festività e le giornate di rilevanza nazionale sono determinate secondo il calendario gregoriano.[1]
Gli elenchi previsti dalla legge indicano le festività e le relative date o ricorrenze. Per organizzarsi in prossimità delle festività mobili, occorre consultare il calendario pertinente e tenere conto delle date consecutive del Giorno della Vittoria e della Festa di mezza estate.[1]
Domande frequenti sulle festività in Estonia
Quali sono le festività pubbliche in Estonia?
L’elenco previsto dalla legge comprende il Capodanno, il Venerdì Santo, la Pasqua, la Festa dei lavoratori, la Pentecoste, il Giorno della Vittoria, la Festa di mezza estate, il Giorno della restaurazione dell’indipendenza, la Vigilia di Natale, il Natale e Santo Stefano. Il Giorno dell’Indipendenza è designato separatamente come giornata nazionale e giorno di riposo.[1]
Quali giornate lavorative vengono ridotte prima di una festività?
La giornata lavorativa che precede il Capodanno, il Giorno dell’Indipendenza, il Giorno della Vittoria e la Vigilia di Natale deve essere ridotta di tre ore.[2]
Come viene compensato il lavoro durante una festività pubblica?
La legge sui contratti di lavoro prevede una retribuzione doppia per il lavoro svolto durante una festività pubblica. Datore di lavoro e dipendente possono concordare una compensazione sotto forma di tempo libero aggiuntivo, secondo modalità diverse.[2]
Una festività pubblica viene conteggiata come ferie annuali?
No. La legge sui contratti di lavoro stabilisce che le ferie annuali previste dalla legge non comprendono le festività nazionali o pubbliche.[2]
Tutte le giornate commemorative ufficiali sono festività pubbliche?
No. La legge elenca le giornate di rilevanza nazionale separatamente dalla giornata nazionale e dalle festività pubbliche che sono giorni di riposo.[1]
Fonti
- Public Holidays and Days of National Importance Act- Riigi Teataja
- Employment Contracts Act- Riigi Teataja
- National holiday- Government Office of Estonia (Riigikantselei)