Santo Stefano in Norvegia
In Norvegia il 26 dicembre è chiamato Andre juledag, ovvero il secondo giorno di Natale, ed è una festività pubblica. Nel calendario ecclesiastico il giorno è chiamato Stefanusdagen e la sua storia norvegese lo collega a celebrazioni natalizie che risalgono al Medioevo.[1][2]
Una festività pubblica norvegese
La legge norvegese sulle festività e sui giorni festivi indica il 26 dicembre come festività pubblica. Il nome norvegese, Andre juledag, riflette la sua collocazione dopo il Natale; nel calendario della Chiesa di Norvegia è chiamato anche Stefanusdagen, giorno di Santo Stefano.[1][2][4]
In genere è un giorno libero dal lavoro, ma ciò non significa che tutti i lavoratori siano necessariamente liberi. La legge norvegese sull’ambiente di lavoro limita il lavoro la domenica e nei giorni festivi, salvo quando la natura del lavoro lo rende necessario. La norma consente di svolgere le attività che devono proseguire, attribuendo alla giornata uno status diverso da quello di un normale giorno lavorativo.[1][3]
Santo Stefano e la storia del Natale norvegese
La celebrazione cristiana commemora Stefano, considerato dalla tradizione cristiana il primo martire. Le leggi norvegesi medievali dell’XI e XII secolo menzionavano già le celebrazioni di Stefano il secondo giorno di Natale, e il 26 dicembre è il suo giorno di festa ufficiale dal 380 circa.[2]
Il giorno faceva inoltre parte della più lunga stagione natalizia norvegese. Le ricostruzioni storiche descrivono Andre juledag come l’inizio di un periodo più festoso, dopo i principali impegni e le celebrazioni religiose del Natale, con festeggiamenti che proseguivano fino al 6 gennaio. Un’antica usanza scandinava era la cavalcata di Santo Stefano: giovani uomini gareggiavano a cavallo e poi passavano di fattoria in fattoria chiedendo cibo e bevande. L’usanza non è giunta fino ai giorni nostri.[2]
Funzioni religiose ed effetti pratici
Si tengono funzioni religiose sia il giorno di Natale sia il secondo giorno di Natale, oltre ad altri eventi durante il periodo festivo. La Chiesa di Norvegia descrive il Natale come un periodo caratterizzato da funzioni religiose, concerti e altri incontri; chi cerca una funzione può consultare il programma della parrocchia locale.[4]
Per chi fa acquisti, l’effetto pratico principale è che in generale i punti vendita fissi devono chiudere nei giorni festivi. Sono previste eccezioni, tra cui alcuni piccoli negozi di alimentari e chioschi, stazioni di servizio, alcuni negozi nelle aree turistiche e attività di ristorazione; i viaggiatori dovrebbero quindi verificare gli orari dei singoli esercizi.
Santo Stefano in Norvegia: domande frequenti
Il 26 dicembre è una festività pubblica in Norvegia?
Che cosa significa Andre juledag?
I negozi sono aperti a Santo Stefano in Norvegia?
La maggior parte dei punti vendita fissi deve chiudere nei giorni festivi, ma la legge ammette eccezioni per alcuni piccoli negozi, stazioni di servizio, punti vendita nelle aree turistiche e attività di ristorazione. Prima di partire, verificate un esercizio specifico.[3]
Tutti i lavoratori hanno il giorno libero?
Si tengono funzioni religiose ad Andre juledag?
Sì. La Chiesa di Norvegia afferma che si tengono funzioni sia il giorno di Natale sia il secondo giorno di Natale; gli orari variano da una parrocchia all’altra.[4]
Fonti e riferimenti
Fonti utilizzate per Santo Stefano in Norvegia:
- Lov om helligdager og helligdagsfred- Lovdata
- andre juledag- Store norske leksikon
- Natt- og alenearbeid i varehandelen- Government of Norway
- Derfor feirer vi jul- Church of Norway