Guida al calendario dei giorni festivi della Macedonia del Nord
La Macedonia del Nord ha un sistema nazionale di festività che combina commemorazioni dello Stato, giorni festivi generali e ulteriori giorni non lavorativi per specifiche comunità religiose ed etniche. La legge sulle festività definisce quali ricorrenze si applicano a tutti e quali soltanto ai membri di determinate comunità; i dipendenti mantengono inoltre i diritti previsti dalla legge al trattamento economico o a una maggiorazione retributiva quando le norme applicabili impongono loro di lavorare.[1]
La struttura del sistema delle festività
La Macedonia del Nord è uno Stato unitario, quindi è inesatto descrivere il suo calendario festivo come federale. La legge sulle festività stabilisce a livello nazionale le festività statali e gli altri giorni festivi. Il calendario generale comprende ricorrenze civiche legate alla statualità e alla storia nazionale, oltre a Capodanno, Natale ortodosso, Lunedì di Pasqua ortodosso, Festa dei lavoratori e il primo giorno dell’Eid al-Fitr (Fine del Ramadan).[1]
La legge istituisce inoltre una categoria distinta di giorni non lavorativi per i membri di specifiche comunità religiose ed etniche. Ciò significa che non tutte le festività riconosciute per legge sono giorni liberi per ogni residente o dipendente.[1]
La storia nazionale nel calendario dei giorni festivi
Diverse festività nazionali commemorano momenti decisivi della storia e della statualità macedoni. Il calendario previsto dalla legge comprende la Festa della Repubblica, il Giorno dell’Indipendenza, il Giorno dell’insurrezione popolare e il Giorno della lotta rivoluzionaria macedone. Riconosce inoltre la festa dei Santi Cirillo e Metodio come Giornata degli educatori di tutti gli Slavi e rende omaggio a San Clemente di Ocrida.[1]
Queste ricorrenze affiancano occasioni note a livello internazionale, come Capodanno e Festa dei lavoratori, conferendo al calendario un carattere fortemente legato alla storia nazionale, anziché farne un programma prevalentemente religioso.[1]
Le festività religiose non si applicano tutte allo stesso modo
Natale ortodosso, Lunedì di Pasqua ortodosso e il primo giorno dell’Eid al-Fitr (Fine del Ramadan) rientrano tra i giorni festivi designati come non lavorativi in generale dalla legge sulle festività.[1] Altre ricorrenze religiose sono riservate a specifiche comunità. I cristiani ortodossi hanno ulteriori giorni non lavorativi per ricorrenze che includono la vigilia di Natale, l’Epifania, il Venerdì Santo, la Dormizione della Madre di Dio e il venerdì precedente la Pentecoste.[1]
La legge riconosce separatamente il primo giorno della Festa del sacrificio (Eid al-Adha) per i musulmani, lo Yom Kippur per i membri della comunità ebraica e specifiche ricorrenze natalizie, pasquali e di Tutti i Santi per i cattolici.[1] Questa distinzione è importante per i datori di lavoro: un giorno non lavorativo riservato a una comunità non va trattato come se comportasse automaticamente la chiusura di tutti i luoghi di lavoro del Paese.
Ricorrenze culturali specifiche delle comunità
Il quadro previsto dalla legge della Macedonia del Nord riflette anche la diversità etnica del Paese. I membri delle comunità albanese, turca, serba, rom, valacca e bosniaca hanno ciascuno ricorrenze non lavorative designate, legate alla lingua, alla cultura o all’identità della comunità.[1] Le indicazioni governative in materia di antidiscriminazione descrivono queste disposizioni come parte di un sistema più ampio, in cui le festività religiose e comunitarie convivono con le festività statali nazionali.[2]
Che cosa accade se una festività cade di domenica?
La legge sulle festività contiene una chiara regola di sostituzione per le festività nazionali elencate nelle sue disposizioni generali: se una di queste cade di domenica, il giorno successivo è considerato non lavorativo.[1] Questa regola non va estesa fino a presumere un giorno sostitutivo automatico ogni volta che una festività cade nel fine settimana.
Retribuzione e lavoro nei giorni festivi
I dipendenti che hanno diritto a un giorno festivo non lavorativo mantengono le tutele previste dalla legge sulle festività. Se lavorano durante la ricorrenza in questione, la legge riconosce il trattamento economico o una maggiorazione retributiva in conformità alla legislazione e ai contratti collettivi.[1] Anche le autorità del lavoro hanno dichiarato che chi lavora in un giorno festivo designato per legge ha diritto sia al trattamento economico sia a un pagamento aggiuntivo.[3]
Alcune organizzazioni non possono semplicemente interrompere le attività. Il Governo può stabilire quali organi statali, servizi pubblici, imprese pubbliche, società, istituzioni e altre persone giuridiche sono tenuti a lavorare durante le festività previste dalla legge.[1] I datori di lavoro tenuti a operare dovrebbero quindi applicare le pertinenti norme sul lavoro e i contratti collettivi, anziché presumere che il lavoro festivo sia retribuito come una normale giornata lavorativa.
Commercio al dettaglio e altri servizi nei giorni festivi
Un giorno festivo non garantisce che tutti i servizi commerciali siano indisponibili. Gli ispettori del lavoro spiegano che il commercio al dettaglio è soggetto a restrizioni durante le festività nazionali, in base all’interazione tra la legislazione sulle festività e quella sul commercio, mentre le regole sono diverse per i giorni non lavorativi religiosi e culturali riservati a specifiche comunità.[4] Alcune attività e alcuni datori di lavoro possono inoltre operare in base a eccezioni previste dalla legge.
Domande frequenti sui giorni festivi in Macedonia del Nord
Ogni giorno festivo si applica a tutti in Macedonia del Nord?
No. La legge distingue le festività nazionali dagli ulteriori giorni non lavorativi riservati ai membri di specifiche comunità religiose ed etniche.[1] Per esempio, alcune ricorrenze ortodosse, musulmane, cattoliche ed ebraiche si applicano specificamente ai membri di quelle fedi.
Che cosa accade se una festività nazionale cade di domenica?
Per le festività nazionali contemplate dalla disposizione di sostituzione della legge sulle festività, il giorno successivo diventa non lavorativo.[1] La legge non stabilisce la stessa regola automatica quando una festività cade di sabato.
L’Eid al-Fitr (Fine del Ramadan) è un giorno festivo nazionale non lavorativo?
Sì. Il primo giorno dell’Eid al-Fitr (Fine del Ramadan) rientra tra le festività generali designate come non lavorative dalla legge sulle festività.[1] La Festa del sacrificio (Eid al-Adha) è trattata diversamente: il suo primo giorno è un ulteriore giorno non lavorativo riservato specificamente ai musulmani.[1]
La Pasqua ortodossa e il Natale sono festività in Macedonia del Nord?
Sì. Il primo giorno del Natale ortodosso e il Lunedì di Pasqua ortodosso rientrano nel calendario generale delle festività previsto dalla legge.[1] La legge concede inoltre ai fedeli ortodossi ulteriori giorni non lavorativi per diverse altre ricorrenze religiose.
I dipendenti sono retribuiti se lavorano durante un giorno festivo?
Chi lavora durante una festività designata dalla legge ha diritto al trattamento economico previsto dalla normativa sul lavoro e dal contratto collettivo applicabile. Le autorità del lavoro dichiarano che il lavoro festivo avente i requisiti previsti dà diritto al trattamento economico e a un pagamento aggiuntivo.[1][3]
Tutti i negozi e i servizi pubblici chiudono in ogni festività?
No. Le regole dipendono dal tipo di festività, dall’attività e dalle eccezioni previste dalla legge. Le festività nazionali e i giorni non lavorativi riservati a specifiche comunità possono avere conseguenze diverse per le attività commerciali; alcune organizzazioni essenziali o espressamente designate continuano a operare.[1][4]
Fonti
- Законот за празниците на Република Македонија- Министерство за социјална политика, демографија и млади
- Прирачник за заштита од дискриминација- Министерство за труд и социјална политика
- МТСП со потсетување за законската обврска: Компаниите да исплатат празнична дневница на работниците што ќе работат на празник- Министерство за труд и социјална политика
- Соопштенија за медиуми – Страница 17- Државен инспекторат за труд