Giornata nazionale per la verità e la riconciliazione in Canada
Il Canada celebra la Giornata nazionale per la verità e la riconciliazione il 30 settembre. Rende onore ai sopravvissuti delle scuole residenziali appartenenti alle Prime Nazioni, inuit e métis, alle loro famiglie e comunità, e ricorda i bambini che non fecero mai ritorno a casa.[1][2]
Data e status giuridico
La festività cade ogni anno il 30 settembre. Il Parlamento l’ha istituita con il disegno di legge C-5, che ha ricevuto l’assenso reale il 3 giugno 2021, in risposta all’Azione 80 della Commissione canadese per la verità e la riconciliazione.[1]
Le norme federali sulle festività si applicano ai dipendenti del servizio pubblico federale e ai dipendenti di datori di lavoro soggetti alla regolamentazione federale. Il Codice canadese del lavoro riconosce ai dipendenti coperti un giorno libero retribuito, sebbene il Codice consenta di chiedere loro di lavorare secondo le norme sulla retribuzione festiva. Per i dipendenti coperti il cui giorno di riposo abituale cade di sabato o domenica, la legge prevede una festività retribuita nel giorno lavorativo immediatamente precedente o successivo al 30 settembre.[1][2]
La legge federale non rende il 30 settembre un giorno festivo pubblico retribuito per tutti i lavoratori in Canada. Le province e i territori stabiliscono le regole per molti altri luoghi di lavoro. Per esempio, la Columbia Britannica indica la data come festività legale, mentre l’Alberta la include tra le festività generali facoltative che i datori di lavoro possono decidere di riconoscere.[3][4]
Storia e significato
Il significato della giornata affonda le radici nel sistema canadese delle scuole residenziali. Queste scuole esistettero dal XVII secolo fino alla fine degli anni Novanta del XX secolo; nel corso del XIX e XX secolo fu esteso un sistema formale in tutto il Paese. Vi frequentarono le scuole almeno 150.000 bambini delle Prime Nazioni, inuit e métis. In gran parte erano gestite da chiese e finanziate e amministrate dal governo federale nell’ambito degli sforzi coloniali per sopprimere le culture e le identità indigene.[5]
L’Azione 80 della Commissione per la verità e la riconciliazione chiedeva al governo federale, in collaborazione con i popoli indigeni, di istituire una giornata legale per rendere onore ai sopravvissuti, alle loro famiglie e comunità, e mantenere viva nella memoria pubblica la storia e l’eredità delle scuole residenziali. Il Parlamento ha istituito la festività in risposta a tale richiesta.[1][2]
Come si celebra la giornata
Il 30 settembre è anche l’Orange Shirt Day. La maglietta arancione ricorda il racconto della sopravvissuta Phyllis Webstad, a cui fu tolta una maglietta nuova il primo giorno alla scuola residenziale St. Joseph’s Mission, nella Columbia Britannica. Indossare l’arancione è diventato un modo per ricordare i bambini colpiti dalle scuole residenziali e affermare che ogni bambino conta.[2]
Si può celebrare la giornata informandosi sulle scuole residenziali e sui loro effetti duraturi, riflettendo o partecipando a un incontro commemorativo locale. Canadian Heritage segnala che in tutto il Paese si svolgono attività pubbliche e incontri comunitari; i programmi locali variano, quindi per i dettagli occorre rivolgersi agli organizzatori.[2]
Lavoro, servizi e organizzazione
Non esiste un unico schema nazionale di chiusura per negozi, servizi pubblici o trasporti. Il Codice canadese del lavoro non vieta di lavorare durante una festività generale e le regole per i lavoratori al di fuori della giurisdizione federale dipendono dalla legge provinciale o territoriale applicabile. In Alberta, per esempio, la giornata è facoltativa per i datori di lavoro soggetti alla regolamentazione provinciale, salvo che scelgano di riconoscerla.[2][3]
Se dovete recarvi in un ufficio, in banca o in un negozio, oppure viaggiare il 30 settembre, verificate gli orari e gli avvisi sul servizio dell’organizzazione o dell’operatore dei trasporti.[2][3]
Domande frequenti
Quando cade la Giornata nazionale per la verità e la riconciliazione?
Si celebra ogni anno il 30 settembre.[1]
È un giorno libero retribuito per tutti in Canada?
No. La festività federale retribuita si applica ai dipendenti del servizio pubblico federale e ai lavoratori di datori di lavoro soggetti alla regolamentazione federale. I diritti degli altri lavoratori dipendono dalle norme provinciali o territoriali e, in alcuni luoghi, dalle politiche del datore di lavoro. In Alberta è una festività generale facoltativa.[2][3]
Cosa succede se il 30 settembre cade nel fine settimana?
Per i dipendenti soggetti alla regolamentazione federale il cui giorno di riposo abituale cade di sabato o domenica, il Codice canadese del lavoro prevede una festività retribuita nel giorno lavorativo immediatamente precedente o successivo al 30 settembre. La data del giorno alternativo dipende dall’orario di lavoro del dipendente.[1][2]
Negozi e trasporti pubblici chiudono?
Il Codice federale consente di lavorare durante una festività generale. Negozi e operatori dei trasporti stabiliscono i propri orari: prima di partire, verificate direttamente con loro.[2]
Fonti e riferimenti
Fonti utilizzate per Giornata nazionale per la verità e la riconciliazione in Canada:
- Government Bill (House of Commons) C-5 (43-2) - Royal Assent - An Act to amend the Bills of Exchange Act, the Interpretation Act and the Canada Labour Code (National Day for Truth and Reconciliation)- Parliament of Canada
- Annual vacations and general holidays for employees working for federally regulated employers- Employment and Social Development Canada
- Statutory holidays- Province of British Columbia
- Employment standards – Alberta general holidays- Government of Alberta
- Residential schools in Canada - National historic designations- Parks Canada