Capodanno in Guinea-Bissau
Capodanno cade il 1° gennaio ed è una festività nazionale obbligatoria in Guinea-Bissau. Il decreto nazionale impone la cessazione del lavoro nei settori pubblico e privato, tranne che per le attività che, per loro natura, non possono essere interrotte.[1]
Status giuridico e storia
Il decreto n. 1/2023 include il 1° gennaio, Novo Ano (Capodanno), tra le festività nazionali obbligatorie della Guinea-Bissau. Nel preambolo afferma che un decreto precedente, del 1974, aveva istituito le festività nazionali riconoscendone l’importanza storica e il posto nella memoria collettiva. Il decreto attuale costituisce la base giuridica dello status di Capodanno oggi.[1]
Il decreto attribuisce alla festività un significato giuridico preciso: un’interruzione del lavoro in tutto il Paese. Il lavoro cessa nei settori pubblico e privato, tranne che per le attività che non possono essere interrotte.[1]
La scheda NATLEX dell’Organizzazione internazionale del lavoro identifica la legge n. 7/2022 della Guinea-Bissau come codice del lavoro nazionale, entrato in vigore il 19 luglio 2022. Il decreto sulle festività obbligatorie è un atto distinto, pubblicato nella Gazzetta ufficiale nel 2023.[1][2]
Come si celebra la giornata
Il decreto ufficiale conferma la data e la regola di cessazione del lavoro, ma non descrive cerimonie, usanze familiari, differenze regionali, cibi o eventi pubblici associati a Capodanno. Chiedete alle persone del posto come si celebra in Guinea-Bissau, poiché le pratiche variano da individuo a individuo e da una comunità all’altra.[1]
L’elenco del decreto colloca Capodanno accanto a date nazionali come il Giorno degli eroi e il Giorno dell’Indipendenza, oltre che a festività religiose quali Pasqua, Ramadan e Tabaski.[1]
Lavoro, servizi e organizzazione
Per i lavoratori, l’effetto giuridico è l’interruzione delle attività lavorative in entrambi i settori, tranne quelle che non possono essere interrotte. Prima di organizzarsi, verificate direttamente con i singoli fornitori gli orari di banche, negozi, scuole, mercati o trasporti.[1]
Il decreto concede separatamente giorni di riposo il 24 e il 31 dicembre, tra le altre date elencate, a determinati dipendenti pubblici. La vigilia di Capodanno è dunque indicata come giorno di riposo per questi dipendenti, mentre il 1° gennaio è la festività obbligatoria che, ai sensi dell’articolo precedente, si applica al lavoro nei settori pubblico e privato. Il decreto non prevede un giorno sostitutivo quando il 1° gennaio cade nel fine settimana.[1]
Per organizzarsi, tenete conto che il 1° gennaio le normali attività lavorative saranno notevolmente ridotte, ma alcuni servizi dovranno continuare. Verificate gli spostamenti, gli appuntamenti e gli orari di apertura con l’operatore o l’ufficio interessato.[1]
Domande frequenti
Quando si celebra Capodanno in Guinea-Bissau?
Si celebra il 1° gennaio. Il decreto n. 1/2023 indica questa data come Novo Ano, festività nazionale obbligatoria.[1]
Capodanno è un giorno di riposo dal lavoro?
Il decreto impone la cessazione del lavoro nei settori pubblico e privato, tranne che per le attività che, per loro natura, non possono essere interrotte.[1]
Banche, negozi e trasporti pubblici sono chiusi?
Il decreto non specifica gli orari di apertura o i programmi dei singoli servizi. Stabilisce una cessazione generale del lavoro, con un’eccezione per le attività che non possono essere interrotte; verificate direttamente con la banca, l’attività commerciale o l’operatore dei trasporti interessato.[1]
Fonti e riferimenti
Fonti utilizzate per Capodanno in Guinea-Bissau:
- Decreto n.º 1/2023 — Feriados Nacionais Obrigatórios- República da Guiné-Bissau, Boletim Oficial
- Ley núm. 7/2022, de 18 de julio, que aprueba el Código del Trabajo- International Labour Organization, NATLEX