Capodanno in Etiopia
Il Capodanno etiope, Enkutatash, segna l’inizio dell’anno nel calendario etiope e si celebra in tutto il Paese. È una festività pubblica nazionale celebrata con canti, fiori, auguri e visite ai familiari.[1][3]
Data e status giuridico
Il Capodanno etiope cade il 1° di Meskerem nel calendario etiope. Di solito corrisponde all’11 settembre del calendario gregoriano e, negli anni bisestili, al 12 settembre.[3] La Proclamazione n. 1334/2024 dell’Etiopia include il Capodanno (Enkutatash) tra le festività nazionali celebrate e stabilisce che sia celebrato in tutto il Paese.[1]
La proclamazione stabilisce che le istituzioni governative e non governative chiudano al pubblico durante le festività nazionali riconosciute, salvo i casi in cui un’altra legge imponga la presenza dei lavoratori. Impone inoltre che continuino i servizi essenziali, compreso il trasporto pubblico; negozi, ristoranti e alcune altre attività possono restare aperti. La proclamazione non prevede un giorno di recupero quando la festività coincide con il giorno di riposo settimanale.[1]
Significato e tradizioni
Il nome Enkutatash significa «dono di gioielli». Un resoconto conservato dall’ambasciata etiope in Giappone collega il nome alla tradizione etiope secondo cui i capi della regina di Saba la accolsero al ritorno dalla visita al re Salomone con dei gioielli. Lo stesso resoconto descrive il Capodanno come un periodo di rinnovamento, con la fine delle piogge.[2]
Enkutatash non è una festività esclusivamente religiosa. Secondo un’usanza riportata, le ragazze vestite di nuovo si riuniscono per raccogliere margherite, donare mazzi di fiori alle amiche e cantare canzoni di Capodanno. Ci si scambia anche auguri e cartoline, soprattutto in città. Il resoconto dell’ambasciata descrive bambini che visitano i villaggi con ghirlande e piccoli dipinti, seguiti da falò serali, canti e danze.[2][3] Le tradizioni possono variare da una comunità all’altra, quindi questi esempi non descrivono le celebrazioni di tutte le famiglie.
Cosa aspettarsi
La legge definisce modalità ufficiali di celebrazione nazionale: la vigilia può essere pronunciato un messaggio dello Stato, il governo federale deve sparare un colpo di cannone alle 6 del mattino e il Ministero della Cultura e dello Sport coordina la celebrazione.[1]
In base alla proclamazione, gli uffici pubblici chiudono al pubblico. Il trasporto pubblico e i servizi essenziali devono continuare, mentre gli esercizi commerciali e i ristoranti rientrano tra le attività che possono restare aperte. La legge non stabilisce orari uniformi per banche e attività private, quindi i viaggiatori dovrebbero verificare direttamente con il servizio che intendono utilizzare.[1]
Domande frequenti
Quando si celebra il Capodanno etiope?
Enkutatash inizia il 1° di Meskerem. Nel calendario gregoriano cade generalmente l’11 settembre e, negli anni bisestili, il 12 settembre.[3]
Enkutatash è un giorno festivo?
Sì. È un giorno festivo nazionale riconosciuto e la legge impone la chiusura al pubblico delle istituzioni governative e non governative, fatti salvi gli obblighi di presenza previsti dalla legge.[1]
Il trasporto pubblico è operativo?
La legge include il trasporto pubblico tra i servizi che devono essere garantiti durante le festività nazionali riconosciute. Non indica orari specifici per le singole tratte, quindi verifica i dettagli con l’operatore locale.[1]
Negozi e ristoranti sono aperti?
La legge consente loro di restare aperti, ma non garantisce che un determinato negozio o ristorante sia operativo. Verifica direttamente con l’attività.[1]
Fonti e riferimenti
Fonti utilizzate per Capodanno in Etiopia:
- Proclamation to Determine Public Holidays and Celebration of Public Holidays - Proclamation No. 1334/2024- Ethiopian Federal Laws
- Culture- Embassy of the Federal Democratic Republic of Ethiopia, Tokyo
- Ethiopians Celebrate Enkutatash (New Year)- Ethiopian News Agency