Venerdì Santo in Etiopia
In Etiopia il Venerdì Santo, noto come Siklet, commemora la crocifissione di Gesù Cristo. È un giorno festivo nazionale di carattere religioso; le celebrazioni ortodosse etiopi sono incentrate sulla preghiera, sul digiuno e sulla prostrazione.[1][2][3]
Una festività religiosa nazionale
La Proclamazione n. 1334/2024 dell’Etiopia include il Venerdì Santo tra le festività religiose celebrate a livello nazionale. Durante queste ricorrenze le istituzioni governative e non governative chiudono al pubblico e la legge stabilisce che la retribuzione dei dipendenti non venga ridotta se quel giorno non lavorano.[1]
La proclamazione non prevede un giorno di recupero per il Venerdì Santo quando cade nel fine settimana; il calendario ufficiale non indica un giorno di recupero o di osservanza. La legge riconosce inoltre che alcune attività possono continuare in base alle norme sul lavoro e sul pubblico impiego.[1]
Significato e collocazione nel calendario della Chiesa
Per la Chiesa ortodossa etiope Tewahedo, il Venerdì Santo è una delle principali feste del Signore e si celebra come giorno della crocifissione di Cristo. Precede la Pasqua, che commemora la resurrezione; la data varia in base al calendario della Chiesa.[2][3]
Siklet fa parte della Settimana Santa, che l’Agenzia di stampa etiope descrive come una settimana di celebrazioni dalla Domenica delle Palme al Sabato Santo, durante il periodo di digiuno. Il Venerdì Santo rientra quindi in un periodo più ampio di preghiera e preparazione alla Pasqua.[3]
Preghiera, digiuno e prostrazione
Le celebrazioni in chiesa comprendono preghiere, letture, inni, momenti di raccoglimento e prostrazioni ripetute. La Chiesa ortodossa etiope descrive i fedeli riuniti in chiesa dalle prime ore del mattino fino al pomeriggio, con momenti dedicati alla confessione o alla lettura del Salterio.[2][3]
Le pratiche del digiuno variano tra i fedeli. Secondo il resoconto della Chiesa, durante la Settimana Santa non si mangia prima delle 13, o anche più tardi; alcune persone particolarmente devote digiunano completamente dal Venerdì Santo fino a Pasqua, mentre altre consumano un pasto serale. L’Agenzia di stampa etiope ha riferito inoltre di fedeli che digiunano fino a notte inoltrata e di alcuni che si astengono dal cibo fino a Pasqua.[3][4]
Cosa aspettarsi per residenti e visitatori
La legge impone che i servizi di trasporto pubblico siano operativi durante le festività pubbliche religiose. Elenca inoltre ospedali, centri sanitari, cliniche, farmacie, utenze essenziali, polizia e altri servizi essenziali tra le attività che devono continuare. Anche i musei e i parchi figurano tra i servizi da erogare.[1]
Le istituzioni governative e non governative chiudono al pubblico, ma la legge non stabilisce che tutti i negozi e le banche debbano chiudere. Gli orari delle attività e dei singoli servizi possono variare, quindi prima di organizzarsi è consigliabile verificare localmente. La legge consente all’autorità competente di designare altre attività e servizi.[1]
Domande frequenti
Il Venerdì Santo è una festività pubblica in Etiopia?
Sì. È incluso tra le festività religiose celebrate a livello nazionale e le istituzioni governative e non governative chiudono al pubblico.[1]
Cosa commemora Siklet?
La data cambia ogni anno?
Quali servizi sono operativi durante la festività?
La legge impone che siano operativi il trasporto pubblico, i servizi sanitari, le farmacie, le utenze essenziali, la polizia e gli altri servizi essenziali elencati. Non specifica gli orari di negozi e banche, quindi è consigliabile verificarli prima di organizzarsi.[1]
Fonti e riferimenti
Fonti utilizzate per Venerdì Santo in Etiopia:
- Proclamation to Determine Public Holidays and Celebration of Public Holidays - Proclamation No. 1334/2024- Ethiopian Federal Laws
- The Ethiopian Orthodox Tewahedo Church- Ethiopian Orthodox Tewahedo Church
- Ethiopian Christians Commemorate Good Friday- Ethiopian News Agency
- Ethiopian Christians Observing Good Friday- Ethiopian News Agency