Capodanno ge’ez in Eritrea
In Eritrea, il Capodanno ge’ez è noto anche come Kudus Yohannes, ovvero San Giovanni. Segna il nuovo anno del calendario tradizionale ed è associato, nei resoconti eritrei, alla fine della stagione delle piogge e alla speranza di un buon raccolto.[1][2]
Una festività religiosa nazionale
Un rapporto del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti descrive il Capodanno ortodosso eritreo (ge’ez) come una delle festività religiose osservate dal governo come festività nazionale. Informati presso il tuo datore di lavoro sulle assenze. Il calendario ufficiale non indica un giorno sostitutivo.[1]
La festività è legata alla tradizione ortodossa eritrea ed è comunemente chiamata Kudus Yohannes. Un approfondimento del Ministero dell’Informazione la descrive come il Capodanno del calendario ge’ez e la collega al cambio di stagione.[2][3]
Un passaggio stagionale
Secondo le descrizioni eritree, la festività arriva con la fine della stagione delle piogge e l’inizio di un periodo più soleggiato. Il resoconto del Ministero dell’Informazione collega il cambio di stagione anche alla speranza di un buon raccolto, attribuendo alla ricorrenza un significato sia di nuovo anno sia agricolo.[2][3]
Un articolo del Ministero dell’Informazione eritreo descrive l’anno del calendario ge’ez come composto da dodici mesi di trenta giorni, seguiti da Pagumen, un breve periodo di giorni aggiuntivi prima del nuovo anno. L’articolo presenta Pagumen come un periodo associato alla fine della stagione delle piogge e ai preparativi per il nuovo anno.[2]
Hoye Hoye e usanze di quartiere
La vigilia, bambini e giovani possono attraversare il quartiere con torce fatte di rami secchi, intonando «hoye hoye». Secondo i resoconti eritrei, le persone incrociano le torce come gesto di buon augurio per l’anno che verrà; i bambini che cantano possono ricevere piccole mance o cibo dai passanti e dai vicini.[2][3]
Le descrizioni delle usanze dei villaggi raccontano di giovani che si riuniscono vicino alla chiesa e proseguono con canti, danze e giochi. I resoconti del Ministero documentano inoltre celebrazioni pubbliche in diverse regioni, tra cui un evento culturale nella regione di Gash Barka con gruppi culturali locali.[3][4]
Pasti in famiglia e cibo
Le famiglie possono riunirsi, far visita ai parenti e condividere un pasto. Un resoconto eritreo descrive famiglie che preparano uno stufato di pollo e organizzano una cerimonia del caffè; un altro indica la qatenia, preparata con injera, burro fuso e pepe, come piatto tradizionale della vigilia. Le usanze variano tra i resoconti e le comunità: si tratta quindi di esempi, non di un menu obbligatorio.[2][3]
Informazioni per i viaggiatori
Poiché il Capodanno ge’ez è indicato come festività nazionale, alle celebrazioni pubbliche possono affiancarsi quelle in famiglia. Prima di organizzarti, verifica gli orari di apertura e i servizi di trasporto locali.[1][4]
Domande frequenti
Quando si celebra il Capodanno ge’ez?
Segue il nuovo anno del calendario ge’ez e si celebra a settembre. Il Ministero dell’Informazione eritreo indica l’11 settembre come data gregoriana consueta; per un anno specifico, consulta la data riportata nel calendario.[2]
Il Capodanno ge’ez è un giorno festivo in Eritrea?
Un rapporto del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti include il Capodanno ortodosso eritreo (ge’ez) tra le festività religiose che il governo eritreo osserva come festività nazionali. Il calendario ufficiale non indica un giorno sostitutivo.[1]
Fonti e riferimenti
Fonti utilizzate per Capodanno ge'ez in Eritrea:
- International Religious Freedom Report for 2011: Eritrea- U.S. Department of State
- Eritrea’s Second New Year- Eritrea Ministry of Information
- Celebrations of “Kudus Yohannes” in Eritrea- Eritrea Ministry of Information
- Public Celebration in Connection with Kudus Yohannes Holiday- Eritrea Ministry of Information