Guida al calendario dei giorni festivi a Riunione
Riunione applica il quadro normativo francese in materia di festività e osserva un giorno festivo aggiuntivo che commemora l'abolizione della schiavitù sull'isola.[1][2] Le conseguenze sul rapporto di lavoro dipendono dal diritto del lavoro francese, dagli accordi collettivi e dalle disposizioni del luogo di lavoro; la qualifica di giorno festivo per legge non significa quindi automaticamente che sia un giorno libero obbligatorio per tutti i dipendenti.
A Riunione si applicano le festività francesi
In quanto dipartimento e regione d'oltremare francesi, Riunione è soggetta all'elenco generale delle festività previsto dal Codice del lavoro francese. Comprende Capodanno, Lunedì dell'Angelo, Festa dei lavoratori, Giorno della Vittoria, Ascensione, Lunedì di Pentecoste, la Festa nazionale francese, Assunzione, Tutti i Santi, Giorno dell'Armistizio e Natale.[1]
Riunione ha inoltre una festività prevista dalla legge specifica dell'isola: la commemorazione dell'abolizione della schiavitù.[2] Questa ricorrenza aggiuntiva è sancita dalle disposizioni del Codice del lavoro relative ai territori francesi d'oltremare e fa quindi parte del calendario legale delle festività di Riunione, anziché essere soltanto una festa culturale locale.
L'abolizione della schiavitù e Fèt Kaf
La commemorazione dell'abolizione a Riunione ricorda la proclamazione che pose fine alla schiavitù sull'isola. La prefettura riferisce che il decreto di abolizione giunse a Riunione tramite il commissario della Repubblica, Joseph Sarda Garriga, che proclamò formalmente l'emancipazione dopo essere arrivato sull'isola.[3] La festività prevista dalla legge commemora quell'evento senza che sia necessario riportare la data storica dell'anniversario nelle informazioni rivolte ai lettori.[2]
La ricorrenza è nota comunemente come Fèt Kaf e si è sviluppata sia come occasione di commemorazione sia come celebrazione della cultura e della libertà di Riunione. L'ente ufficiale del turismo di Riunione descrive programmi in tutta l'isola con attività di strada, processioni, canti e danze tradizionali, concerti e kabar, moringue, mostre, laboratori ed eventi dedicati alla storia della schiavitù e del maloya.[4]
Un giorno festivo non è sempre un giorno libero obbligatorio
Il diritto francese distingue tra la designazione legale di un giorno come festivo e il fatto che il dipendente abbia necessariamente quel giorno libero. Per le festività diverse dalla Festa dei lavoratori, i giorni non lavorativi sono stabiliti da un accordo aziendale o di stabilimento oppure, in mancanza, da un accordo di settore. Se non esiste un accordo, li stabilisce il datore di lavoro.[5]
I dipendenti con l'anzianità di servizio richiesta non possono subire una riduzione della retribuzione quando una festività è designata come giorno non lavorativo, fatti salvi le categorie e i requisiti previsti dal Codice del lavoro.[5] È quindi eccessivo sostenere che ogni festività prevista dalla legge comporti automaticamente un congedo retribuito o un compenso sostitutivo.
La Festa dei lavoratori gode di una tutela particolare
La Festa dei lavoratori è disciplinata diversamente dalle altre festività previste dalla legge. Il Codice del lavoro la definisce espressamente giorno festivo e non lavorativo.[5] Ai dipendenti che non lavorano a causa della festività non può essere ridotta la retribuzione, secondo le norme di legge applicabili.
È consentito lavorare negli esercizi e nei servizi che, per la loro natura, non possono interrompere l'attività. In questi casi, i dipendenti che lavorano ricevono la normale retribuzione per il lavoro svolto più un'indennità aggiuntiva di pari importo.[5] La regola speciale del doppio pagamento non va quindi estesa a tutte le altre festività.
Pianificare chiusure e trasporti
È eccessivo presumere che banche, uffici amministrativi e negozi chiudano tutti in occasione di ogni festività prevista dalla legge. Il diritto del lavoro francese stabilisce le festività e le norme che disciplinano i rapporti di lavoro, ma non impone un unico orario di apertura a tutti i negozi, ristoranti, attrazioni e operatori dei trasporti.[1][5] I servizi effettivamente disponibili dipendono dalla festività, dal settore, dal datore di lavoro e dagli accordi applicabili.
Domande frequenti sulle festività a Riunione
Riunione ha una festività che non esiste nella Francia continentale?
Ogni festività prevista dalla legge è automaticamente un giorno libero dal lavoro?
No. Per la maggior parte delle festività francesi previste dalla legge, la qualifica di giorno non lavorativo dipende dall'accordo aziendale, di stabilimento o di settore applicabile; in mancanza di accordi, la decide il datore di lavoro.[5] La Festa dei lavoratori è soggetta a una norma distinta che la rende non lavorativa, salvo nei casi in cui la natura dell'attività ne impedisca l'interruzione.[5]
Che cos'è Fèt Kaf?
Chi lavora durante ogni festività riceve una retribuzione doppia?
Non esiste una norma di legge universale in tal senso. Per la Festa dei lavoratori, una disposizione specifica impone che i dipendenti tenuti a lavorare in attività che non possono essere interrotte ricevano la normale retribuzione più un'indennità di pari importo.[5] Il compenso per il lavoro svolto durante le altre festività dipende dalle norme di legge e dagli accordi collettivi applicabili.
Fonti
- Article L3133-1 - Code du travail- Légifrance
- Article L3422-2 - Code du travail- Légifrance
- 174ème anniversaire de l’abolition de l’esclavage à La Réunion - Discours du préfet de La Réunion- Les services de l'État à La Réunion
- Les festivités du 20 décembre- Île de la Réunion Tourisme
- Chapitre III : Jours fériés (Articles L3133-1 à L3133-12) - Code du travail- Légifrance