Giorno dell’Indipendenza in Marocco
Il Marocco celebra il Giorno dell’Indipendenza il 18 novembre, festività nazionale legata al ritorno dall’esilio del sultano Mohammed Ben Youssef e alla lotta del Paese per l’indipendenza. In base al decreto marocchino sulle festività, la data è anche un giorno di riposo retribuito per il personale delle amministrazioni pubbliche, degli enti pubblici e dei servizi in concessione.[1][2]
Data e status giuridico
Il governo marocchino indica il Giorno dell’Indipendenza il 18 novembre. Il Decreto n. 2-77-169, e successive modifiche, lo include tra le festività annuali retribuite e non lavorative nelle amministrazioni pubbliche, negli enti pubblici e nei servizi in concessione; per questa festività il decreto indica un giorno.[1][2]
Le indicazioni amministrative del governo affermano che il lavoro nelle amministrazioni statali e territoriali è sospeso durante le festività nazionali e religiose stabilite dal decreto. Il Giorno dell’Indipendenza ricorre nella data fissa del 18 novembre.[1][2]
Perché la data è importante
La giornata ricorda il ritorno in Marocco del sultano Sidi Mohammed Ben Youssef il 16 novembre 1955, dopo l’esilio. Due giorni dopo, il 18 novembre, pronunciò il suo primo Discorso del Trono dopo il ritorno dall’esilio. La Francia riconobbe ufficialmente l’indipendenza del Marocco il 2 marzo 1956: il ritorno e il discorso del 1955 sono quindi tappe della storia nazionale, non la data del riconoscimento.[3]
Le ricostruzioni ufficiali marocchine descrivono la festività come una commemorazione del ritorno e della lotta per porre fine al protettorato. Ne collegano il significato al recupero della sovranità nazionale e al rapporto tra il Trono e il popolo.[3][4]
Commemorazioni
Questa ricorrenza figura tra le festività nazionali indicate dal Marocco, insieme all’anniversario del Manifesto dell’Indipendenza dell’11 gennaio e ad altre date del calendario nazionale del Paese.[2]
Un esempio documentato delle celebrazioni viene dagli Archives du Maroc, gli archivi nazionali. In occasione del Giorno dell’Indipendenza, presentarono fotografie del 1955 che mostrano il ritorno del sultano, fuochi d’artificio a Salé e studenti che gli porgono le loro congratulazioni. L’archivio ha descritto la raccolta come uno strumento per richiamare l’attenzione su questo periodo della storia marocchina.[4]
Chiusure e organizzazione
Il decreto sulle festività si applica alle amministrazioni pubbliche, agli enti pubblici e ai servizi in concessione, e indica il 18 novembre come giorno di riposo retribuito per il loro personale. Programmate le commissioni amministrative per un altro giorno.[1]
Per conoscere gli orari adottati durante la festività, verificate direttamente con i negozi e gli operatori dei trasporti.[1]
Domande frequenti
È un giorno di riposo?
Il decreto lo indica come giorno di riposo retribuito per il personale delle amministrazioni pubbliche, degli enti pubblici e dei servizi in concessione. Per conoscere le disposizioni applicate da un datore di lavoro privato, verificate direttamente.[1]
Negozi e trasporti pubblici saranno aperti?
Prima di mettervi in viaggio, verificate gli orari della festività con i negozi e gli operatori dei trasporti.[1]
Fonti e riferimenti
Fonti utilizzate per Giorno dell'Indipendenza in Marocco:
- Décret n° 2-77-169 du 9 rebia I 1397 (28 février 1977) fixant la liste des jours fériés chômés dans les administrations publiques, établissements publics et services concédés.- Ministry of Digital Transition and Administrative Reform, Kingdom of Morocco
- National and religious holidays and their meanings- Maroc.ma, Ministry of Youth, Culture and Communication, Kingdom of Morocco
- Dates clés- Maroc.ma, citing the Royal Institute for Research in the History of Morocco
- Archives du Maroc célèbre l’anniversaire de la glorieuse Fête de l’Indépendance- Archives du Maroc