Venerdì Santo in Grecia
Il Venerdì Santo, o Megali Paraskevi, fa parte della Settimana Santa ortodossa in Grecia e commemora la Passione e la sepoltura di Cristo. I servizi pubblici lo osservano come giorno festivo, mentre per i negozi del settore privato valgono regole diverse: devono restare chiusi fino alle 13:00. Le processioni dell’Epitafio ricoperto di fiori sono una delle principali celebrazioni pubbliche.[1][2][3]
Significato e data
Il Venerdì Santo cade nella settimana che precede la Pasqua ortodossa, nota in Grecia come Pasqua. Le celebrazioni religiose della giornata ricordano la crocifissione e la sepoltura di Gesù Cristo; la domenica di Pasqua celebra la Resurrezione. La data cambia ogni anno in base al calendario della Pasqua ortodossa.[1]
Un regime giuridico distinto
Il Codice del lavoro greco elenca le festività obbligatorie per l’intera giornata a livello nazionale per le imprese e il lavoro in generale; il Venerdì Santo non figura tra queste date. Il Codice vieta separatamente ai negozi di operare e ai loro dipendenti di lavorare fino alle 13:00 del Venerdì Santo. Stabilisce inoltre che i dipendenti pubblici e quelli degli enti pubblici soggetti alla norma osservino le festività dei dipendenti pubblici di ruolo.[2]
Gli uffici della pubblica amministrazione osservano il Venerdì Santo come giorno festivo. Per esempio, l’Amministrazione decentrata di Creta lo include tra le festività dei servizi pubblici e l’e-EFKA comunica che i suoi servizi restano chiusi quel giorno. La regola giuridica per i negozi è quindi diversa dal giorno libero osservato dai servizi pubblici e non comporta la chiusura per l’intera giornata di tutti i luoghi di lavoro privati.[3][4]
Celebrazioni religiose
Nelle chiese greche si prepara l’Epitafio, un catafalco coperto da un baldacchino e adornato di fiori che rappresenta la tomba di Cristo. Dopo la funzione serale, sacerdoti e accoliti lo portano in processione per le strade di città, cittadine e villaggi, mentre le persone seguono e ascoltano i salmi. La processione rende visibile la ricorrenza anche al di fuori della chiesa.[1]
Esempi regionali
L’Ente nazionale greco per il turismo descrive alcune varianti locali della Settimana Santa. Nella città di Corfù, le processioni dell’Epitafio iniziano nel primo pomeriggio, accompagnate da cori e bande; la processione della cattedrale conclude un percorso per le strade. Sono esempi di usanze locali, non di un programma unico a livello nazionale.[1]
A Nafpaktos, due processioni parrocchiali si incontrano al porto, dove vengono cantati i lamenti della Passione. La celebrazione cittadina comprende anche fiaccole lungo i bastioni del porto veneziano. Questi particolari illustrano una cerimonia locale e non vanno considerati rappresentativi di tutta la Grecia.[5]
Cosa aspettarsi
Per organizzarsi, tieni presente che i servizi della pubblica amministrazione saranno chiusi e che i negozi non apriranno prima delle 13:00. Il Codice del lavoro indica eccezioni alla restrizione del Venerdì Santo per i panifici e i negozi che vendono candele. Prima di mettersi in viaggio, verifica gli orari dei trasporti con l’operatore interessato.[2][3][4]
Domande frequenti
Il Venerdì Santo è un giorno libero in Grecia?
Quando si celebra il Venerdì Santo?
È il venerdì della Settimana Santa ortodossa, prima della domenica di Pasqua. La data cambia ogni anno in base al calendario della Pasqua ortodossa.[1]
I negozi sono aperti il Venerdì Santo?
Il Codice del lavoro vieta l’attività dei negozi e il lavoro dei loro dipendenti fino alle 13:00. Sono esclusi i panifici e i negozi che vendono candele; per gli orari delle singole attività dopo la fine della restrizione, è consigliabile verificare direttamente.[2]
Fonti e riferimenti
Fonti utilizzate per Venerdì Santo in Grecia:
- Easter in Greece- Greek National Tourism Organisation
- ΕΦΗΜΕΡΙΔΑ ΤΗΣ ΚΥΒΕΡΝΗΣΕΩΣ- Government Gazette of the Hellenic Republic
- Επίσημες Αργίες - Ημιαργίες- Decentralised Administration of Crete
- Ωράριο- e-EFKA
- Easter in Nafpaktos- Greek National Tourism Organisation