Capodanno andino-amazzonico e del Chaco in Bolivia
La Bolivia celebra il Capodanno andino-amazzonico e del Chaco ogni 21 giugno, riconoscendo le tradizioni, le visioni del mondo e le conoscenze ancestrali dei popoli indigeni. È anche una festività nazionale, con cerimonie che si svolgono in luoghi sacri in diverse parti del paese.[1][2]
Una festività boliviana riconosciuta per legge
La Legge 1128 della Bolivia indica il 21 giugno come Capodanno andino-amazzonico e del Chaco e lo descrive come espressione delle tradizioni, delle visioni del mondo e delle conoscenze ancestrali delle Nazioni e dei Popoli Indigeni Originari Contadini del paese. La legge prevede che cerimonie e rituali si svolgano in luoghi sacri, secondo la visione del mondo di ciascun popolo, e assegna alle autorità nazionali e locali un ruolo nella promozione della celebrazione.[1]
La data compare anche nel quadro delle festività nazionali della Bolivia come giornata di sospensione delle attività pubbliche e private. Il 21 giugno è la data stabilita per legge; se cade di domenica, un decreto governativo separato o il calendario ufficiale può specificare uno spostamento del giorno di riposo. Verificate gli avvisi aggiornati per conoscere le modalità applicabili.[2][3]
Significati diversi in Bolivia
La festività riunisce tradizioni indigene distinte sotto un nome nazionale. Secondo i resoconti del governo, il solstizio d’inverno è chiamato Willka Kuti nella cultura aymara, Inti Raymi in quella quechua e Lucero del Alba tra le culture delle pianure. I resoconti sulle comunità del Chaco descrivono inoltre la celebrazione locale come legata all’accoglienza della stella del mattino. Questi nomi e significati rispecchiano differenze regionali, non un’unica ricorrenza uniforme.[1][4]
Il Capodanno andino-amazzonico e del Chaco è associato al solstizio e a un nuovo ciclo agricolo. La legge boliviana pone al centro della giornata le conoscenze indigene e le pratiche rituali.[1][4]
Cerimonie e indicazioni pratiche
Le ricorrenze si svolgono in luoghi sacri, compresi siti archeologici e luoghi cerimoniali locali. Un rapporto del governo nazionale descrive cerimonie di ringraziamento alla Pachamama e al sole, l’accoglienza dei primi raggi di luce e incontri che possono comprendere danza, musica e cibi locali. Gli organizzatori variano: possono essere governi municipali o dipartimentali, gruppi di quartiere e comunità; le pratiche cambiano da un luogo all’altro.[1][4]
Gli uffici pubblici e i luoghi di lavoro chiudono in virtù della sospensione delle attività pubbliche e private in tutto il paese. Banche, negozi, attrazioni e servizi di trasporto stabiliscono autonomamente i propri orari: verificate direttamente con il servizio o il luogo interessato e consultate le informazioni sugli eventi locali prima di recarvi in un sito cerimoniale.[2][3]
Domande frequenti
Quando cade il Capodanno andino-amazzonico e del Chaco?
È una festività nazionale in tutta la Bolivia?
Sì. Il quadro delle festività nazionali boliviane la designa come giornata festiva con sospensione delle attività pubbliche e private in tutto il paese.[2]
Cosa succede durante la celebrazione?
Banche, negozi e trasporti pubblici sono aperti?
Banche, negozi e operatori dei trasporti stabiliscono autonomamente i propri orari: verificate con ciascun fornitore prima di fare programmi.
Fonti e riferimenti
Fonti utilizzate per Capodanno andino-amazzonico e del Chaco in Bolivia:
- Culturas: Año Nuevo Andino Amazónico y del Chaco convoca a la unidad entre los bolivianos- Agencia Boliviana de Información
- DECRETO SUPREMO N° 2750- Aduana Nacional, reproducing the Gaceta Oficial del Estado Plurinacional de Bolivia
- EL GOBIERNO NACIONAL PRESENTA UNA NUEVA AGENDA DE FERIADOS- Ministerio de Trabajo, Empleo y Previsión Social
- Año Nuevo Andino Amazónico y Chaqueño 5.534 se celebrará en 68 sitios sagrados del país pese a los bloqueos- Agencia Boliviana de Información